Infiltrazioni o condensa? Come riconoscere il problema di manutenzione e risolverlo - Parte 2

Non sono certo io a scoprirlo, ma la presenza di muffa in casa può rappresentare un fattore di rischio per la salute di chi vi abita. L’inalazione delle spore, prodotte dai funghi responsabili della nostra muffa, può provocare problemi respiratori con tosse, starnuti, naso chiuso e irritazione della gola. O può aggravare una preesistente patologia, come l’asma. In tanti sono allergici alla muffa e possono manifestare sintomi come occhi rossi, lacrimazione, eruzioni cutanee, prurito. E c’è chi con una prolungata esposizione alla muffa può avere malesseri generali come mal di testa, affaticamento. Insomma, penso siamo tutti d’accordo, non è semplicemente un problema estetico: la presenza di muffa va risolta per non compromettere il proprio benessere. Ma come fare? Banalmente, e sono sicuro che tutti vi ricorrono, si può usare la candeggina, una parte diluita in tre parti di acqua, da applicare con una spugna o uno spruzzino, si lascia agire per 15 minuti circa e poi si risciacqua. Ma la concentrazione di cloro attivo, a cui si deve la funzione fungicida e sporicida, potrebbe non essere sufficiente. Quindi se la muffa tende a ripresentarsi, se malauguratamente continui a estendersi, formando delle macchie persistenti, bisogna passare all’utilizzo di prodotti specifici. Ne esistono tanti facilmente reperibili nei negozi per la casa, per l’edilizia, per il bricolage, nei colorifici. Ce ne sono di molto maneggevoli, sotto forma di spray, ma sono consigliati per il trattamento di aree poco estese. Ci sono i detergenti che vanno applicati anche per alcune ore, se la quantità di muffa è grande. Una volta pulito, prima di passare la pittura, è preferibile utilizzare un fondo di pittura, una vernice che migliora l’applicazione della vernice vera e propria, che nel nostro caso sarà antimuffa. Le pitture antimuffa vengono applicate come qualsiasi altra pittura. Nei casi più complessi, quando la condensa è particolarmente forte, è meglio scegliere una pittura che sia anticondensa e antimuffa. Ma si possono rendere efficaci anche le semplici idropitture, aggiungendovi un additivo, che si trova sempre in commercio, sotto forma di miscela di battericidi ad alto spettro. Comunque, prima di qualsiasi operazione, è bene proteggerci durante il lavoro indossando guanti, mascherine, occhiali. Si prepara anche l’ambiente di lavoro coprendo tutti i mobili, il pavimento, gli oggetti presenti in casa con un foglio di plastica. È bene lavorare in un ambiente ben ventilato. È meglio provare il prodotto su una piccola superficie per verificarne la compatibilità. Poi non bisogna tralasciare di seguire sempre le istruzioni nella confezione del prodotto scelto perché il produttore suggerisce le indicazioni per avere una efficacia ottimale. In questa casa ho iniziato con il preparare l’ambiente di lavoro come descritto. Ho applicato un antimuffa lasciandolo agire per 15 minuti. Pulendo per rimuovere antimuffa e muffa, alcune porzione di parete si sono deterioriate, gonfiandosi, e quindi dove necessario, ho rasato e stuccato. Poi ho applicato un successivo decontaminante murale, una parte diluita in 6 parti di acqua, con un rullo da pittura. Ho lasciato asciugare. E solo successivamente ho dato una prima mano di bianco traspirante, e dopo lasciato ancora asciugare, una seconda mano. Ho avuto un buon risultato!!

MUFFA

Ali Service S.R.L.

3/19/2025