Ripartitori


Di recente ho partecipato all’assemblea condominiale. Fra i punti all’ordine del giorno, ma che dovremo affrontare nuovamente, c’è stata la discussione su come cambieranno i ripartitori di calore. Sto parlando di quei piccoli dispositivi installati sui radiatori degli impianti di riscaldamento centralizzati, come nel condominio dove abito, che servono a misurare il consumo individuale di ogni appartamento. Non ricordo più quando li abbiamo adottati, ma sicuramente poco meno di dieci anni fa, proprio come la loro naturale durata di funzionamento, legata alla vita della batteria di 8-10 anni, massimo 12 e non sostituibile. È arrivata l’ora di cambiarli ma anche di adeguarli alle nuove normative che andranno in vigore dal 1° gennaio 2027. Tutti i ripartitori dovranno supportare la lettura da remoto, le informazioni sulla fatturazione dovranno essere comunicate al cliente almeno ogni bimestre, le fatturazioni si baseranno su consumi effettivi e non su stime. Bisognerà affrontare delle spese di adeguamento che comprendano l’acquisto del ripartitore, l’installazione fisica sui radiatori, la realizzazione di una centralina di telelettura che raccolga i dati e li invii al gestore, la configurazione del software per abbinare i consumi, al radiatore, all’appartamento, al condominio. Con le prossime assemblee i preventivi affronteranno in termini pratici la questione economica ma sul lungo termine si parlerà sicuramente di vantaggi. Le letture saranno da remoto e questo sarà più comodo per tutti. Si pagherà davvero ciò che si consuma, con aggiornamenti continui e quindi con la possibilità di correggere le proprie abitudini, ad esempio usando meglio le valvole termostatiche e regolando la temperatura stanza per stanza. Anche per i manutentori sarà più semplice individuare i radiatori che disperdono troppo, con interventi più mirati. Devo ammettere che potrebbe essere svantaggiato chi ha un appartamento sfavorito termicamente, come un ultimo piano o un appartamento d’angolo o esposto a nord perché hanno naturalmente più dispersioni e consumano di più. Con una ripartizione “a millesimi” pagherebbero di meno. Anche chi ha impianti vecchi con radiatori di grandi dimensioni disperdono di più e consumano di più. Io però mi aspetto un miglioramento del servizio. E voi?